Referendum, votare Si elemento di Garanzia per i cittadini!
- sebastianoarcoraci
- Mar 14
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Updated: Mar 15
Finalmente, gli Italiani potranno ammodernare il Sistema Giustizia, e, contemporaneamente renderla meno politicizzata.
Gli Italiani, cittadini e imprese, la attendono da 30 anni.
E' dai tempi della Commissione Bicamerale, presieduta dall'ex Premier, Leader del PD, Massimo D'Alema che si è posta tale improcrastinabile richiesta.
Una giustizia che soffre drammaticamente di forte politicizzazione dei togati, divisi in vere e proprie correnti politiche, con una confusione fra le funzioni di Inquirente e Giudicante, sostanziandosi questo soprattutto nell’Organo di Autogoverno dei Giudici, il CSM, finora unico per P.M. e Giudici, così come voluto dal Ministro del Regime Fascista Grandi col Regio Decreto n. 12 del 1941.
Ciò non rassicura i cittadini, specie in campo penale, visti anche i numerosi casi di errore giudiziario.
Solo nel 2024 sono stati più di tremila persone a soffrirne, e che hanno richiesto risarcimenti per ingiusta detenzione, divenendo spesso casi eclatanti come quelli
di Erba, del delitto Meredith Kercher, o quello di Garlasco che causano richieste di revisione del processo e costi esorbitanti, sia per le indagini, che per perizie e numero di udienze.
Ecco perché il prossimo 22 Marzo si chiede di rispondere SI al quesito Referendario, che in questo caso non abbisogna di Quorum, e che riguarda il seguente pacchetto di di misure:
· Separazione delle carriere fra Magistrati Giudicanti e Requirenti
· Istituzione di una Alta Corte, già ispirata dalla suddetta Commissione D'Alema, nel 1997, per l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei Giudici ordinari e dei Pubblici Ministeri ( la Corte fungerebbe da Organo di Appello, di unico grado, contro i Provvedimenti del C.S.M.)
· Istituzione di un secondo C.S.M. i cui 15 membri ( 9 togati e 6 laici ), verrebbero scelti con sorteggio fra i Giudici candidabili al C.S.M.
Misure che modificherebbero, la Costituzione ed i nostri Codici, in senso maggiormente Liberale, come accadde peraltro con la modifica del Titolo V della Costituzione nel 2001, confermata poi dal Referendum Popolare dello stesso anno, divenuto poi Legge Costituzionale n. 3 del 2001.
Ciò a confutare la tesi di molti neo farisei che modificare la Costituzione non si può
( 5 STELLE, AVS e parte del PD), che stanno strumentalizzando la Costituzione stessa.
Fu il Governo di Centro - Sinistra, guidato da Amato, che allora cambiò il Titolo V° introducendo in Italia il principio Federalista e di Sussidiarietà, cosi preziosi per ogni società civile e democratica.
D'altronde il nuovo sistema delle separazione delle carriere fra Giudici e P.M. è adottato, da tempo, dalle più importanti Democrazie, in particolare da 22 Paesi Europei su 27 .
Per questo non vi è da temere alcuna deriva del Potere Politico a svantaggio di quello Giudiziario, perché la Riforma è frutto di un disegno compiuto, ispirato ai principi Liberali del Diritto, specie in materia penale, tema che involge il destino e la vita di ogni cittadino.
Una Riforma, quella sottoposta al Referendum di oggi, che nasce dopo la modifica al Codice di Procedura Penale, nata dalle idee dell’ex Ministro di Giustizia, il Socialista Giuliano Vassalli, non certo uomo di destra.
Ora occorre completare il quadro di riforme, e il Referendum va in tale direzione.
Far passare altri lustri ancora per compiere questa tanto attesa riforma sarebbe un errore.
Certo ogni cambiamento, specie se radicale come questo, può destare alcuni dubbi, ma io credo che nessuna paura debbano avere i cittadini e gli operatori di Giustizia, semmai il contrario, poiché mira a ridare autorevolezza agli stessi Magistrati.
Per questo è doveroso votare SI’, forti anche del fatto che Il nostro Sistema è fortemente ancorato alle suprema Carta Costituzionale, possedendo tutti gli anticorpi necessari per sopprimere ogni fuga in avanti, in senso non garantista, utilizzando i numerosi contrappesi già previsti dai nostri Padri Costituenti, come quello della Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale.
Dunque si voti Si senza timore sperando che questa sia davvero "la volta buona".
sebastiano arcoraci- Presidente Comitati Civici per il SI’ - Comitato Padova Città -



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